Jaune Quick-to-See Smith e la sua pittura.

Jaune Quick-to-See Smith e la sua pittura. Dialogo tra Martine Reid e Emanuele Arciuli.

L’Alliance Française Bari, giovedì 9 ottobre 2025 alle ore 18.30, ospiterà Martine Reid, critica letteraria e autrice del volume Voir rouge (Arléa, 2025), dedicato a Jaune Quick-to-See Smith (1940-2025), ed Emanuele Arciuli, famoso pianista, scrittore, e collezionista di arte nativa americana.

Il loro dialogo non solo illustrerà l’opera di una delle figure maggiori della contemporanea pittura americana, introdurrà anche più in generale all’arte nativa americana e ai suoi presupposti storici e sociali. Quest’arte, ancora molto poco conosciuta in Italia, viene ormai considerata, e non solo negli USA, una delle più interessanti correnti dell’arte contemporanea.

Modera e introduce Silvia Lorusso – Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Saluti Serge D’Oria – Direttore Alliance Française Bari.

Giovedì 9 ottobre 2025 ore 18:30. Alliance Française Bari – Strada de’ Gironda 22 – Bari. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Martine Reid

Professoressa emerita di lingua e letteratura francese dell’Université de Lille, è specialista della letteratura del XIX secolo e più generalmente della storia e della scrittura femminile. Ha dedicato libri a Stendhal, Flaubert, soprattutto George Sand e Colette… Dirige collane editoriali per Champion e Actes Sud e la collana Folio Femmes de lettres, per Gallimard. Il suo libro George Sand (Gallimard, coll. « Folio biographie », 2016) ha ricevuto il prix Ernest Montusès.

Emanuele Arciuli

Importante pianista, suona per le maggiori istituzioni musicali. È accademico effettivo di Santa Cecilia, insegna al Conservatorio di Bari e all’Accademia internazionale di Pinerolo. Ha vinto il premio Abbiati come migliore solista nel 2011. Incide per numerose case discografiche. Ha scritto saggi per ETS, Dedalo, EDT e Curci. È collezionista di arte nativa americana.

Jaune Quick-to-See-Smith

Jaune Quick-to-See Smith è una delle voci più rilevanti nell’arte contemporanea americana, famosa per il suo impegno nella difesa dei diritti dei nativi americani attraverso la sua produzione artistica. Nata nel 1940 a St. Ignatius, nella riserva dei Flathead nel Montana, Smith appartiene alla tribù Salish e ha dedicato la sua carriera a raccontare le storie, le lotte e le aspirazioni delle popolazioni indigene. Smith ha iniziato la sua formazione artistica in un contesto culturale profondamente legato alle tradizioni dei nativi americani. Dopo aver frequentato il San Francisco Art Institute, ha completato un master in arte presso l’Università del New Mexico. La sua educazione le ha permesso di combinare le tecniche artistiche occidentali con i simboli e le narrazioni delle culture indigene, creando un linguaggio visivo unico e potente. L’opera di Jaune Quick-to-See Smith è caratterizzata da una forte componente politica e sociale. Tra i temi più ricorrenti nelle sue opere troviamo la denuncia del colonialismo, la critica alla distruzione ambientale, e la rappresentazione delle disuguaglianze subite dai nativi americani. Utilizzando una vasta gamma di media, tra cui pittura, collage, disegno e stampa, Smith riesce a intrecciare storie personali e collettive con grande intensità emotiva.

La carriera di Smith è stata costellata di riconoscimenti e prestigiose mostre internazionali. Le sue opere sono state esposte in istituzioni di rilievo come il Whitney Museum of American Art, il Metropolitan Museum of Art e il National Museum of Women in the Arts. Nel 2020, Smith è stata insignita del Lifetime Achievement Award dalla Women’s Caucus for Art, un riconoscimento alla sua straordinaria carriera e al suo impegno costante nella promozione dei diritti dei nativi americani. L’eredità di Jaune Quick-to-See Smith è profondamente radicata nella sua capacità di utilizzare l’arte come strumento di resistenza e di educazione. Le sue opere non solo preservano e celebrano la cultura e la storia dei nativi americani, ma fungono anche da potente monito contro le ingiustizie e le disuguaglianze. In un’epoca in cui le questioni legate ai diritti degli indigeni sono sempre più al centro del dibattito pubblico, l’arte di Smith continua a essere una voce fondamentale per il cambiamento sociale. Jaune Quick-to-See Smith ci invita a riflettere sulle nostre responsabilità storiche e culturali, esortandoci a riconoscere e rispettare le storie e le identità dei nativi americani. Con la sua arte, Smith non solo difende il passato e il presente dei suoi antenati, ma costruisce anche un ponte verso un futuro di maggiore giustizia e comprensione interculturale.

Fonte: per www.liquidarte.it – 31 luglio 2024 LINK