
Fenêtres. Fotografie di Alberta Zallone.
Vernissage: Venerdì 16 gennaio 2026 | Ore 18:30
Venerdì 16 gennaio, alle ore 18.30, all’Artoteca Alliance in Strada de’ Gironda 22 (Bari), ci sarà il vernissage della mostra fotografica Fenêtres. Fotografie di Alberta Zallone a cura di Ennery Taramelli.
La mostra, organizzata dall’Alliance Française Bari, sarà inaugurata alla presenza dell’artista pugliese Alberta Zallone, della curatrice della mostra Ennery Taramelli e della Presidente dell’Alliance Française Bari Michèle Sajous.
La serie fotografica Fenêtres nasce dall’osservazione continuata di Alberta Zallone durante i suoi anni di viaggio e di lavoro tra Stati Uniti ed Europa. Le finestre diventano per l’artista un punto di passaggio e di interrogazione: a New York e a Chicago si aprono su architetture regolari, uffici illuminati senza sosta, gesti quotidiani che si ripetono nei piani sovrapposti dei grattacieli; a Parigi, e in altre città europee, rimandano invece a segni di intimità, presenze discrete, luci serali che suggeriscono vite quotidiane oltre il vetro. Nelle fotografie, la finestra è insieme limite e accesso: rivela ciò che si mostra o nasconde ciò che resta oltre, incornicia il paesaggio urbano e accoglie la luce che trasforma gli interni. Il progetto invita a osservare come ambienti diversi – dalla midtown newyorkese alle abitazioni parigine – restituiscano forme differenti di relazione tra il vedere e l’essere visti.
Scrive Alberta Zallone in catalogo:
La finestra è sempre un punto di passaggio tra il dentro e il fuori e ha un altro aspetto/significato se sei nello spazio interno e guardi fuori. È ambivalente. La finestra incornicia ciò che c’è fuori, il paesaggio esterno o semplicemente la luce in ore diverse. Puoi decidere se aprirti verso l’esterno o chiudere e isolarti. Da fuori arriva la luce, modella gli spazi che con la luce filtrata hanno un tono più intimo, vissuto. La luce del giorno o serale dà toni diversi anche a anonime stanze di alberghi.
Scrive in catalogo Ennery Taramelli, curatrice della mostra:
Punto di vista? Soglia? Proscenio? Vedendo le finestre fotografate da Alberta Zallone porsi questi interrogativi risulta legittimo, anche se la risposta più attinente a comprendere il senso del suo lavoro è che le finestre sono per l’autrice un medium che più che costituire un invito a guardare attraverso, rappresentano un invito a guardare oltre. Il ché subito ci riporta alla lezione di un maestro del brivido come Alfred Hitchcock che nel film «La Finestra sul cortile» ha saputo trasformare il voyeurismo del protagonista, che passa le giornate a fotografare dalla finestra le scene di vita che si svolgono negli appartamenti di fronte, nello svelamento di una realtà seconda o meglio di una realtà di “seconda vista” che cela un mistero.
Scrive in catalogo Michèle Sajous, Presidente Alliance Française Bari:
Finestre americane e finestre parigine: atmosfere apparentemente diverse, ma accomunate da ciò che Alberta Zallone e la curatrice Ennery Taramelli definiscono “il mistero e l’ignoto sempre in agguato”.
Un riferimento letterario è offerto da Alain Robbe-Grillet, autore oggi poco frequentato ma centrale nel Nouveau Roman, chiamato non a caso école du regard, scuola dello sguardo. Il suo romanzo La jalousie gioca sul doppio significato del termine francese: il sentimento che conosciamo e la persiana a lamelle, diffusa nei paesi caldi, che filtra la luce e lo sguardo. Una persiana che trova nel mondo arabo e nell’architettura islamica la sua forma più elaborata nella musciarabìa, un merletto di legno che permette di guardare dall’interno senza essere visti dall’esterno, concepito soprattutto per proteggere l’intimità femminile da sguardi indiscreti.
Le finestre fotografate da Alberta Zallone funzionano allo stesso modo. Immagini misurate e profonde che non raccontano una storia: la evocano. Si resta sospesi, in attesa che qualcosa possa accadere, che stia accadendo o che sia già accaduta. Ogni finestra è un enigma, un varco verso ciò che non possiamo del tutto comprendere.
L’autrice

Alberta Zallone ha svolto una lunga attività professionale come ricercatrice e docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bari. Ha a lungo lavorato negli Stati Uniti maturando contemporaneamente un forte interesse per la fotografia. È tra i fondatori di “LaCorte, fotografia e ricerca” gruppo culturale attivo dal 2000 al 2015 che ha curato e ospitato mostre all’interno della Cappella del Castello Svevo di Bari. Ha esposto per la prima volta dal 2012 in diverse personali e collettive: nel 2012 “Cieli americani” a cura di Marilena Bonomo nella cappella del Castello Svevo per “LaCorte”, nel 2016 “Quelle Stanze” galleria “Museo Nuova Era” Bari, introdotta da testi di Roberta Valtorta e Carlo Garzia, nel 2021 “Tambien se muore el mar” presso “Museo Nuova Era” e nel 2023 “Di notte gli alberi diventano sogni” nella stessa galleria. Con altri autori varie collettive tra cui nel 2018 Font, i caratteri del paesaggio, Castello di Specchia, “A MolA presso l’Artoteca dell’Alliance Francaise, nel 2019 presso la Fondazione Museo Pino Pascali nella collettiva “Viandanti in Puglia” e “Niente in particolare” presso l’Istituto Italiano di Cultura, Amman, Giordania nel 2021.
Giorni e orari di visita
La mostra è ad ingresso gratuito e sarà visitabile da venerdì 16 gennaio a domenica 8 febbraio, ogni venerdì, sabato e domenica.
- Inaugurazione:venerdì 16 gennaio 2026 ore 18:30
- Sabato 17 gennaio 2026: 10-13 | 17-20
- Domenica 18 gennaio 2026: 10-13 | 17-20
- Venerdì 23 gennaio 2026: 17-20
- Sabato 24 gennaio 2026: 10-13 | 17-20
- Domenica 25 gennaio 2026: 10-13 | 17-20
- Venerdì 30 gennaio 2026: 17-20
- Sabato 31 gennaio 2026: 10-13 | 17-20
- Domenica 1° febbraio 2026: 10-13 | 17-20
- Venerdì 6 febbraio 2025: 17-20
- Sabato 7 febbraio 2025: 10-13 | 17-20
- Domenica 8 febbraio 2025: 10-13 | 17-20 – chiusura mostra.
Per richieste di visite di gruppo, si prega inviare una richiesta a eventi@afbari.it
Informazioni tecniche
Fenêtres. Fotografie di Alberta Zallone
Mostra prodotta e organizzata dall’Alliance Française Bari
A cura di: Ennery Taramelli
Coordinamento: Serge D’Oria
Testi del catalogo di: Michèle Sajous, Ennery Taramelli e Alberta Zallone
Numero fotografie esposte: 22 foto formati diversi, da 40×60 a 30×40
Fotografie stampate su carta: CANSON Barita II, Infinity
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Comunicato stampa (release 13 gennaio 2026) – DOWNLOAD
Rassegna stampa
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